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DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI

La Nocerina fondata agli inizi del Novecento, rappresenta uno dei simboli sportivi delle città di Nocera Inferiore, Nocera Superiore e di gran parte dell’Agro Nocerino-Sarnese.
Tra memorabili promozioni, difficoltà e rinascite, il club ha costruito nel tempo un legame profondo con il territorio e con i propri tifosi.

L’Associazione Giovanile Nocerina fu fondata il 1° febbraio 1910 per iniziativa di Carlo Cattapani, insieme a Manlio Spera e Salvatore Buonocore, primi presidenti della società. Tra i fondatori figuravano anche Gabriele Sellitti, tra i primi allenatori della sezione calcistica, oltre a Giuseppe Belsito, Umberto Landolfi e ai fratelli Oreste e Salvatore Gabola.
L’attività calcistica ebbe inizio nel 1914. Il primo incontro si disputò il 1° novembre dello stesso anno al Piazza d’Armi, primo campo di calcio della provincia, in un’amichevole contro il Pagani F.B.C., vinta dalla Nocerina per 1-0. La squadra indossava già la tradizionale maglia rossonera e poco dopo ottenne un’altra vittoria, battendo il Nola per 2-0.Nel 1919 si giocò il primo derby contro la neonata Salernitana, vinto dalla Nocerina per 2-1, in una partita che suscitò discussioni sul gol decisivo tra le cronache delle due città poiché secondo alcune cronache dei giornali salernitani sarebbe stato favorito dall’intervento del pubblico, mentre le fonti nocerine lo considerarono invece un punto pienamente valido.

Nel 1921 la Nocerina si affiliò alla Federazione Calcio Sud Italia. Nonostante avesse vinto lo spareggio contro la Cavese per l’accesso alla Prima Divisione, la squadra non venne ammessa perché non aveva disputato, nella stagione precedente, il campionato di Promozione.
La prima grande soddisfazione arrivò nel campionato 1923-1924, quando i rossoneri conquistarono il loro primo torneo vincendo il girone B di Seconda Divisione. In quella stagione si mise in evidenza il portiere Ugo Bartoli, protagonista di una lunga serie di imbattibilità. La Nocerina raggiunse anche la finale per il titolo di campione della categoria, senza però riuscire a conquistarlo.
Dopo un periodo di pausa sportiva, caratterizzato solo da attività sporadiche, la squadra tornò a disputare un campionato ufficiale nella stagione 1927-1928, partecipando alla Seconda Divisione nel girone C e affrontando tra le altre la Salernitana.
Nel campionato 1928-1929 la Nocerina vinse la Prima Divisione campana, affermandosi come una delle principali squadre della regione, seconda solo al Napoli. I rossoneri raggiunsero anche le finali promozione, senza però riuscire a ottenere il salto di categoria.
Proprio in quegli anni nacque il soprannome di “Molossi”: dopo una combattuta vittoria nel derby contro il Napoli disputato all’Arenaccia, un giornalista definì così i calciatori nocerini per la loro grinta e determinazione. Da allora questo nome è rimasto uno dei simboli dell’identità della squadra e dei suoi tifosi.
Nella stagione successiva la Nocerina fu guidata dall’allenatore Ernest Erbstein e partecipò al girone D di Prima Divisione, affrontando squadre come Palermo, Messina e Cagliari. Il campionato si concluse con un buon quarto posto, impreziosito dalla storica vittoria nel derby di Salerno per 3-2.

Nei primi anni Trenta la Nocerina partecipò al campionato di Seconda Divisione nel girone campano.
Nonostante gli appelli lanciati dalle testate giornalistiche e dal presidente Gabola per sostenere le attività sportive della società, tra il 1932 e il 1943 l’attività calcistica fu svolta solo in modo sporadico.
L’unica stagione completa disputata in quel periodo fu la 1934-1935, quando il club concluse il campionato di Seconda Divisione, girone campano, al quarto posto.

Nella stagione 1946-1947 la squadra, guidata dall’allenatore Remo Galli e sotto la presidenza di Spinelli e D’Alessio, vinse anche il girone A di Serie C. Successivamente la Nocerina si impose nella fase finale contro il Monopoli, ottenendo la prima storica promozione in Serie B, che all’epoca era suddivisa in più gironi.
Il campionato di Serie B 1947-1948 iniziò in modo positivo, ma una serie di sconfitte nella parte finale della stagione portò i rossoneri al dodicesimo posto e alla retrocessione.
Negli anni successivi la Nocerina partecipò nuovamente ai campionati di Serie C fino alla retrocessione nel campionato di Promozione al termine della stagione 1949-1950.

Nei primi anni Cinquanta la Nocerina partecipò ai campionati di Promozione, affrontando per la prima volta in gare ufficiali la vicina squadra di Pagani.
Nel 1952 il club venne ammesso alla nuova Quarta Serie, classificandosi al quarto posto nella prima edizione del campionato.
Nelle stagioni successive, fino al 1958, la squadra prese parte principalmente a campionati minori, alternando promozioni e retrocessioni. Nel 1959 fu infine ammessa alla nuova Prima Categoria Campania.

Nella stagione 1961-1962 la Nocerina dominò il campionato di Prima Categoria grazie a una lunga serie di risultati utili consecutivi e a un attacco particolarmente prolifico guidato da Foglia e Tortora. Dopo aver vinto il proprio girone, i rossoneri superarono anche le fasi finali e conquistarono il titolo battendo il Porto Sant’Elpidio nella finale disputata a Roma, ottenendo così la promozione in Serie D e lo Scudetto del Campionato Dilettanti.
Per tutta la seconda metà degli anni Sessanta la Nocerina partecipò al campionato di Serie D, mantenendo stabilmente la categoria pur con risultati altalenanti. Il risultato migliore arrivò nella stagione 1963-1964, quando la squadra sfiorò la promozione classificandosi al secondo posto.
In quegli anni si misero in evidenza calciatori come Foglia, Roi, Mammì, Mattucci e Mazzola. Nel 1969 fece inoltre il suo esordio con la maglia rossonera Roberto Chiancone, destinato a diventare uno dei giocatori più presenti nella storia del club con 263 presenze.

All’inizio degli anni Settanta la Nocerina attraversò una fase di profonda riorganizzazione. Nel campionato 1970-1971, sotto la presidenza del marchese Luigi Villani, la squadra fu composta quasi esclusivamente da giovani del vivaio.
L’anno successivo iniziò la ricostruzione del club sotto la guida dell’allenatore Gianni Di Marzio, ottenendo subito un secondo posto in Serie D.
Nella stagione 1972-1973 la Nocerina conquistò la vittoria del campionato, ottenendo così il ritorno in Serie C. Nel campionato successivo, 1973-1974, dopo ventidue anni di assenza dalla categoria, i rossoneri disputarono un’ottima stagione chiudendo il torneo al terzo posto.
Nel 1976 esordì in maglia rossonera l’attaccante Stanislao Bozzi.
Negli anni successivi la Nocerina riuscì a mantenere la categoria tra alti e bassi, fino alla stagione 1977-1978, quando con l’allenatore Bruno Giorgi conquistò la promozione vincendo il famoso spareggio contro il Catania a Catanzaro per 2-1. Il successo portò i rossoneri in Serie B, per la seconda volta nella sua stroia, e contribuì anche alla nascita del gemellaggio tra le tifoserie di Nocerina e Catanzaro.
Nella stagione 1978-1979 la Nocerina partecipò per la prima volta alla Coppa Italia affrontando squadre come Fiorentina e Juventus. In campionato, però, la squadra non riuscì a mantenere la categoria e retrocesse dalla Serie B dopo una stagione difficile.

All’inizio degli anni Ottanta la Nocerina partecipò al campionato di Serie C1. Nella stagione 1981-1982 i rossoneri chiusero al secondo posto a pari punti con il Casarano, ma un ricorso vinto dalla squadra pugliese le assegnò la promozione, provocando forti proteste nelle due Nocera.
Nel 1982-1983 la Nocerina affrontò in Coppa Italia squadre come Fiorentina e Bologna, ma al termine del campionato retrocesse. La stagione successiva i rossoneri riconquistarono immediatamente la Serie C1.
Nel 1985, dopo incidenti nella gara contro il Palermo e la sconfitta a tavolino, la presidenza passò da Orsini a Genovese e la squadra retrocesse in Serie C2. Nel 1985-1986 arrivò però una nuova promozione in C1, con in rosa il giovane Angelo Di Livio, categoria mantenuta fino al 1988, quando la sconfitta nello spareggio contro il Catania portò alla retrocessione e alla successiva esclusione dai campionati professionistici.
Nell’estate del 1988 la Polisportiva Nocera Superiore assunse il nome di Unione Sportiva Nocerina, ripartendo dal campionato di Promozione e ottenendo subito la promozione nel Campionato Interregionale.

Dopo la retrocessione in Eccellenza nel 1991, la Nocerina tornò nel Campionato Nazionale Dilettanti nel 1993, vincendo lo spareggio contro il Grottaminarda allo stadio San Paolo di Napoli grazie a un gol di Sauro Magni, davanti a oltre 13.000 tifosi rossoneri.
Nel 1994, dopo il secondo posto nel girone H e il ripescaggio in Serie C2, la squadra allenata da Luigi Delneri, con in rosa anche Sebastiano Siviglia, vinse il campionato battendo il Formia nell’ultima giornata davanti a 15.000 spettatori, ottenendo la promozione in Serie C1.
Nella stagione successiva la Nocerina sfiorò la Serie B, arrivando alla finale playoff contro l’Ascoli, persa dopo la sconfitta per 1-0 all’andata e il pareggio 0-0 al ritorno.Nel 1996-1997 i rossoneri furono protagonisti anche in Coppa Itali, eliminando Piacenza e Perugia e affrontando agli ottavi la Juventus: 0-0 all’andata allo Stadio Partenio di Avellino difronte a 30.000 spettatori e sconfitta per 3-1 al ritorno al Delle Alpi di Torino. Nello stesso anno la squadra raggiunse anche la finale di Coppa Italia Serie C perdendo contro il Como, ottenne invece la salvezza in campionato vincendo i play-out contro il Sora.
Nella stagione successiva la squadra arrivò nuovamente alla finale playoff, questa volta contro l’Ancona, perdendo ai tempi supplementari per 1 a 0. Alla fine degli anni Novanta Mario Gambardella acquisì l’intero controllo della società.

Nel 2000 la società tornò alla storica denominazione di Associazione Giovanile Nocerina 1910. Nei primi anni Duemila i rossoneri alternarono la partecipazione ai campionati di Serie C1 e Serie C2.
Nel 2004 Mario Gambardella lasciò la guida del club e una cordata di imprenditori, con Gino Benevento presidente, evitò il fallimento della società. Nel 2006 la proprietà passò alla famiglia De Marinis.
Dopo la salvezza ottenuta ai play-out contro il Morro d’Oro nella stagione 2004-2005, la Nocerina retrocesse in Serie D nel 2006-2007, nonostante i 18 gol di Nicola Falomi, a seguito della sconfitta nei play-out contro il Melfi.
Dopo un primo tentativo fallito, nella stagione 2008-2009 i rossoneri, che cambiano denominazione in ASG Nocerina, tornarono tra i professionisti grazie alla vittoria dei play-off con i goal del capitano Giovanni Cavallaro, ottenendo la riammissione in Lega Pro Seconda Divisione. L’anno successivo, dopo la salvezza conquistata all’ultima giornata, la squadra venne ripescata in Lega Pro Prima Divisione, con Giovanni Citarella presidente.
La stagione 2010-2011 fu una delle più importanti della storia recente del club, la Nocerina vinse il campionato con 72 punti, conquistando con tre giornate di anticipo la storica terza promozione in Serie B.
Nel 2011-2012 la squadra partecipò alla Coppa Italia, eliminando il Foggia prima di essere sconfitta dal Genoa al Ferraris. In campionato, però, i rossoneri non riuscirono a mantenere la categoria e retrocessero in Lega Pro Prima Divisione.
Nella stagione successiva la Nocerina chiuse al quarto posto, venendo eliminata ai play-off dal Latina. Nel campionato 2013-2014, nonostante non fossero previste retrocessioni, la società venne esclusa dal torneo e retrocessa in Eccellenza Campania a causa degli episodi legati al derby Salernitana-Nocerina.

Nel 2015 l’A.S.G. Nocerina rinuncia all’iscrizione al campionato.
La tradizione calcistica rossonera riparte grazie a un gruppo di imprenditori locali guidati dal dottor Nicola Padovano e grazie alla fusione tra Città di Agropoli e ASD Matteo Solferino nasce l’A.S.D. Città di Nocera 1910, iscritta al campionato di Eccellenza Campania. La squadra conquista subito la promozione nella stagione 2015-2016, chiudendo il campionato con il record di 80 punti e vincendo anche la Coppa Italia Dilettanti Campania.
Nel luglio 2016 la società assume la denominazione A.S.D. Nocerina 1910 e prende parte al campionato di Serie D, sfiorando più volte negli anni il ritorno tra i professionisti senza riuscire a ottenere la promozione.
Nel 2018 la proprietà passa dal dottor Padovano all’avvocato Paolo Maiorino. Durante la sua gestione la squadra continua a militare in Serie D, alternando stagioni di vertice ad altre più tranquille.
A stagione in corso, nel febbraio 2022 il club viene rilevato da un gruppo di imprenditori statunitensi composto da Giancarlo Natale e Raffaele Scalzi. In quella stagione la Nocerina raggiunge i play-off, fermandosi però al primo turno.
La stagione successiva parte con ambizioni di promozione, ma nel novembre 2022 la proprietà si dimette e la guida della società passa a una cordata di imprenditori nocerini. La squadra riesce comunque a mantenere la categoria vincendo i play-out contro il Francavilla per 2-1 allo stadio San Francesco.
Nel campionato 2023-2024, dopo un riassetto societario, la Nocerina chiude la stagione al secondo posto, venendo però eliminata al primo turno dei play-off.
Nella stagione 2024-2025, con l’arrivo del direttore sportivo Cosimo D’Eboli e un nuovo riassetto societario, viene costruita una squadra competitiva. I rossoneri restano a lungo in testa alla classifica ma chiudono il campionato con 70 punti, alle spalle del Casarano. La Nocerina vince comunque i play-off, risultato che tuttavia non garantisce il ripescaggio in Serie C.